You are here: Home Guida al Restauro Sheffield e Silver plated

Casa Alltrade Italia

Il tuo Carrello

Il carrello è vuoto.

Argento Sheffield e Silver plated

Linea Argento AlltradeArgento: lega composta da argento e rame. La quantità di argento presente viene evidenziata dal marchio impresso sull’oggetto. La scritta sterling 925 indica che nella lega sono presenti 925 parti di argento e solo 75 parti di rame. Sopra gli oggetti in argento 800, che dopo la lavorazione presentano un riflesso rosato, per dare maggiore luminosità e brillantezza, vengono ricoperti con bagno di argento puro.

Silver plated: il termine silverplate individua in maniera generica un manufatto realizzato con un metallo non nobile (es. rame o ferro) o una lega metallica (peltro, alpaca, ottone, ecc.), rivestito in argento, indipendentemente dalla tecnica che è stata impiegata per ottenere questo risultato. Nella maggioranza dei casi si tratta di superfici di rame od ottone ricoperte di argento mediante elettrolisi. Una particolare tecnica in uso fin dal XVIII secolo è il cosiddetto close plating che permetteva di ottenere manufatti in ferro o acciaio rivestiti in argento. Questa tecnica (contrariamente al più noto old sheffield plating che discuteremo più avanti) non aveva lo scopo di risparmiare sull’elevatissimo costo di mercato dell’argento, ma semplicemente quello di poter realizzare oggetti che avessero, per il loro particolare utilizzo, una resistenza più elevata di quello dell’argento sterling. Questa tecnica, impiegata principalmente per piccoli oggetti, sovente destinati al taglio (smoccolatoi per candele, lame di coltelli, ecc.), consisteva nel rivestire un’anima di ferro o acciaio con argento.

Sheffield: speciale copertura di argento su rame che prende il nome della cittadina inglese dove per la prima volta nel 1743 il coltellaio Thomas Boulsover sperimentò la seguente lavorazione: sulle superfici di rame, in lega con 1/5 di ottone, si applica un foglio di argento di considerevole spessore. Il lingotto così preparato viene messo in forno. A fusione avvenuta si fa passare attraverso dei rulli per ridurlo in fogli dello spessore desiderato per poi poterlo lavorare con le stesse forme e tecniche dell’argento.

Molto più noto è il cosiddetto old sheffield plate, o fused plate, termini con cui si identifica una tecnica di produzione di lastre di rame ricoperte con argento mediante l’azione del calore. Anche se esistono evidenze fin dal medioevo sulla possibilità di ricoprire il rame con argento (pratica da sempre associata ai falsari), la scoperta ufficiale della possibilità di far aderire il maniera molto tenace rame ed argento (due metalli appartenenti allo stesso gruppo del sistema periodico e quindi molto affini fra loro) è attribuita, nel 1743, all'argentiere di Sheffield Thomas Boulsover, da cui il nome della tecnica. Boulsover non comprese appieno la potenzialità e l’importanza della scoperta, utile per produrre manufatti a basso costo e, quindi, aprire nuove opportunità di mercato tra la piccola e media borghesia. Infatti sebbene i tempi di preparazione della materia prima e la lavorazione dei manufatti fossero più lunghi di quelli per la realizzazione di un simile oggetto in argento, il basso costo del metallo compensava abbondantemente il maggior impegno manuale.

Ma la storia e la tecnologia dell’old sheffield aveva ormai i giorni contati. Nel 1834 il chimico e fisico inglese Michael Faraday scopre le leggi dell’elettrolisi e ben presto, nel 1840, Elkington di Birmingham ottiene i primi brevetti per l’argentatura galvanica (electroplating) dei metalli. Molti produttori si convertirono alla nuova e più economica tecnologia e molti altri chiusero ben presto i battenti. Si pensi che la diffusione di oggetti ottenuti per ricopertura galvanica di argento ebbe uno sviluppo estremamente veloce, tanto che nella famosa Great Exhibition di Londra del 1851, voluta dalla Regina Vittoria e dal Principe consorte Alberto, praticamente tutti gli oggetti argentati esposti erano ottenuti con la nuova tecnologia.

Riconoscere oggetti in old sheffied plate ed Eloctro Plate è fondamentale, essendo i primi molto rari e di elevato valore di mercato. Si deve tenere presente che il metallo base dell’old sheffield è una lega a base di rame dal colore rosso mattone tendente al bruno: con l’uso gli oggetti tendono ad esporre il metallo base ed appaiono tratti colorati di rosso bruno (bleeding). I rari pezzi argentati galvanicamente con base in rame, marcati dal 1896 con EPC (Electro Plated Copper) mostrano il metallo sottostante (che e rame puro) di color rosso più vivo. Inoltre gli oggetti in old sheffield presentano rifiniture effettuate con altri metalli (specialmente stagno) che assumono col tempo un colore più scuro dell’argento e le parti interessate dalle saldature (per le quali si utilizza una lega d’argento ad elevato contenuto di rame) appaiono di colore giallastro. Gli oggetti argentati per via galvanica si presentano invece uniformi nel colore (a meno di perdite evidenti di argentatura) in tutte lo loro parti. Si deve tuttavia tenere presente che molti oggetti in old sheffield possono avere subito una argentatura galvanica posticcia. I manufatti un EPBM hanno un suono sordo se percossi ed il metallo è bassofondente (non possono quindi essere scaldati direttamente sul fuoco). Quando l’argentatura si abrade il metallo sottostante appare di colore grigio scuro.

Alpacca: lega composta da rame, nichel e zinco. Quando l’alpacca viene argentata prende il nome di “Cristofle”. L'alpacca (detta anche argentone o argento tedesco) è una famiglia di leghe nichel-zinco-rame, con rame al 50-60%, zinco al 15-30% e nichel al 10-30%, aventi buone caratteristiche meccaniche e di resistenza alla corrosione. La presenza del nichel migliora tali caratteristiche e conferisce alla lega un aspetto molto simile a quello dell'argento. Un tempo usata per la produzione di posate, è oggi apprezzata nella costruzione di macchinari.

Fonti: Argenti Inglesi e Wikipedia

 

 

Troppo Cool per Internet Explorer
Powered and Designed by Arte e Informatica